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La voce è uno degli strumenti più potenti a disposizione di un attore. Non solo permette di trasmettere emozioni e caratterizzare i personaggi, ma è anche fondamentale per la chiarezza e l’efficacia della comunicazione scenica.
Lo studio della voce per gli attori è un processo complesso e affascinante che richiede dedizione e pratica costante; è un percorso continuo di apprendimento e perfezionamento.
Una voce ben allenata non solo migliora la performance scenica, ma contribuisce anche alla salute e al benessere generale dell’attore.
Nel corso dell’evoluzione storica dell’umanità il linguaggio è derivato da un canto originale.
Più riandiamo a tempi preistorici,
più il linguaggio è simile al recitativo e infine al canto.(R. Steiner)
La finzione è finzione solo quando si suppone che l’azione non sia reale per l’agente
(A. W. Watts)
Le principali tecniche
1) Tecniche di Riscaldamento
Prima di ogni performance, è essenziale che gli attori riscaldino la loro voce. Questo include esercizi di respirazione, vocalizzi e stretching del collo e delle spalle.
Un buon riscaldamento vocale aiuta a prevenire danni alle corde vocali e migliora la qualità del suono.
2) Gestione della Respirazione
La respirazione è alla base di una buona tecnica vocale. Gli attori imparano a gestire il diaframma per sostenere il suono e proiettare la voce senza sforzo.
Esercizi di respirazione diaframmatica e tecniche di rilassamento sono fondamentali per sviluppare una voce potente e flessibile.
3) Articolazione e Dizione
Una chiara articolazione e una buona dizione sono cruciali per farsi comprendere dal pubblico. Gli attori praticano esercizi di articolazione per migliorare la precisione dei suoni e lavorano sulla dizione per eliminare eventuali inflessioni regionali o difetti di pronuncia.
Nel caso invece in cui si abbia la necessità di usare colori linguistici specifici, come dialetti o lingue desuete, anche queste devono essere autentiche e non artificiose.
4) Espressività e Colore Vocale
La voce deve essere espressiva e capace di trasmettere una vasta gamma di emozioni. Gli attori esplorano diverse qualità vocali, come il tono, il timbro e il volume, per arricchire le loro performance.
L’uso consapevole del colore vocale permette di creare personaggi più credibili e coinvolgenti.
5) Cura della Voce
Infine, la cura della voce è essenziale per mantenere una carriera lunga e sana. Gli attori devono evitare sforzi vocali eccessivi, idratarsi adeguatamente e riposare la voce quando necessario.
Consultare un foniatra o un insegnante di vocalità artistica qualificato può essere utile per affrontare eventuali problemi vocali.
Lo spettatore dovrebbe non poter mai raccontare ciò che ha udito, ciò da cui è stato posseduto nel suo abbandono a teatro. (C. Bene)
Eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scopriamo che il teatro può esistere senza trucco, costumi e scenografie, senza uno spazio scenico separato, senza gli effetti di luce e suono, etc.
Non può però esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva e diretta.
(J. Grotowski)
Programma delle lezioni e dei corsi di vocalità attoriale
Attraverso rilassamento, ascolto, training, esercizi vari e stimolazioni sensoriali verranno affrontati gli argomenti di seguito descritti.
Naturalmente, in base alla specificità del tipo di teatro affrontato si approfondiranno specifici temi piuttosto che altri.
PRATICHE delle lezioni di vocalità attoriale e dei corsi di vocalità attoriale
1) Rilassamento.
2) Esercizi respiratori.
3) Esperienze sensoriali:
- Individuali;
- A coppie*;
- In gruppo*.
4) Suoni di gruppo*.
5) Applicazioni manuali.
6) Esperienze vocali:
- Individuali;
- A coppie*;
- In gruppo*.
7) Lettura di un testo.
8) Repertorio:
- Individuale
- In gruppo*.
9) Lezioni teoriche.
(*) non previsto per le lezioni individuali
TECNICA VOCALE delle lezioni di vocalità attoriale e dei corsi di vocalità attoriale
1 – Relazione con il Corpo, Relazione con il Suono:
- Percezione tattile/uditiva della vibrazione
- Percezione tattile/uditiva del corpo;
- Percezione tattile/uditiva dell’apparato pneumo-fono-articolo-risonanziale.
2 – Relazione con l’aria:
- Cenni di anatomia;
- L’apparato respiratorio e le sue funzioni;
- Il diaframma e la respirazione diaframmatica;
- La respirazione lombare
- La respirazione pelvica.
3 – Laringe I:
- Cenni di anatomia;
- La laringe e le sue funzioni I;
- Igiene vocale.
4 – Cavità Nasale I:
- Cenni di anatomia;
- La cavità nasale e le sue funzioni;
5 – I principali risuonatori sovraglottici I:
- La cavità nasale come semplice risonatore aereo.
6 – Teoria I:
- Differenza tra registri e risuonatori;
- I parametri del suono.
7 – Percezione sottile del proprio corpo e dell’apparato fonatorio.
8 – Orecchio I:
- Cenni di anatomia;
- L’orecchio e le sue funzioni.
9 – Cavità Orale I:
- Cenni di anatomia;
- La cavità orale e le sue funzioni.
10 – Mandibola I:
- Cenni di anatomia;
- La mandibola e le sue funzioni.
11 – Mascella:
- Anatomia e funzioni.
La Lingua I:
- Cenni di anatomia;
- La lingua e le sue funzioni.
12 – Il Riscaldamento Vocale.
13 – I principali risuonatori sovraglottici II:
- La maschera.
14 – Relazione mandibola-mascella.
15 – Percezione profonda del proprio corpo e dell’apparato fonatorio.
16 – Cavità Nasale II:
- Struttura e caratteristiche.
17 – Cavità Nasale III:
- Il setto nasale;
- I turbinati.
Cavità Nasale IV:
- Il setto nasale;
- Il diaframma sellae.
18 – Cavità Nasale V:
- I seni frontali;
- I seni etmoidali.
19 – Cavità Nasale VI:
- Lo sfenoide;
- I seni sfenoidali.
20 – Orecchio II:
- Riconoscere per riconoscersi.
- Le tube di Eustachio.
21 – Le corde vocali I:
- Cenni di anatomia;
- Le corde vocali;
- La fonazione.
22 – Le corde vocali II:
- Le mucose.
23 – Le corde vocali III:
- I legamenti;
- Il muscolo vocale;
- Il crico-tiroideo;
- I meccanismi vocali.
24 – Orecchio III:
- Udire e ascoltare;
- L’equilibrio;
- Come l’orecchio guida la voce.
25 – La Faringe:
- Anatomia;
- Struttura;
- Funzioni.
26 – Il Palato Molle:
- Anatomia;
- Struttura;
- La Copertura del Suono;
27 – Le vocali.
28 – Appoggio e Sostegno
29 – Cavità Orale II:
- Le tensioni nella muscolatura facciale;
- Mimica e suono.
30 – Laringe III:
- Verticalità e orizzontalità;
- La funzione di valvola.
31 – I principali risuonatori sovraglottici III:
- La laringe come risuonatore.
32 – La Laringe IV:
- Corde Vocali;
- Corde Vocali False;
- Ventricoli di Morgagni.
33 – L’attivazione pelvica:
- Il sostegno;
- La stabilizzazione;
- La profondità
34 – La lingua II:
- L’articolazione della consonanti.
35 – I registri Vocali I:
- La qualità della vibrazione della mucosa delle Corde Vocali.
- La differenza tra Meccanismi Vocali e Registri Vocali.
36 – Percezione funzionale del proprio corpo e dell’apparato fonatorio
37 – Cavità Nasale VII:
- Caratteristiche vibratorie;
- Collegamenti sonori.
38 – I Parametri della voce I:
- Brillantezza.
39 – I Parametri della voce II:
- Vibrato.
40 – I Parametri della voce III:
- Vocale.
41 – I Parametri della voce IV:
- Suono Fondamentale.
42 – Le Formanti della Brillantezza:
- Le formanti primarie;
- Le formanti superiori.
43 – Registri Vocali II:
- R1 (Voce di petto).
44 – Registri Vocali III:
- R2 (Voce di testa).
45 – Registri Vocali IV:
- R0 (Vocal Fry).
46 – Registri Vocali V:
- R3 (Falsetto);
- R4 (Fischio della Glottide).
47 – I Passaggi di Registro I:
- P 1/2 (il misto o passaggio Petto/Testa);
- P 2/3 (il semifalsetto);
- P 0/1 (i suoni contrabbassi).
48 – Altri risuonatori sovraglottici:
- Le orecchie come risuonatore;
- Il tentore del cervelletto;
- Le vertebre cervicali.
49 – Diaframmi e Catene Diaframmatiche.
50 – I Sentieri della Voce:
- I sentieri 1 e 2;
- Il sentierio 6;
- Il sentiero 5;
- Il sentiero 4;
- Il sentiero 3.
51 – I principali risuonatori subglottici I:
- Il Cingolo Scapolare.
52 – I principali risuonatori subglottici II:
- La gabbia toracica.
53 – I principali risuonatori subglottici III:
- Il diaframma respiratorio.
54 – I principali risuonatori subglottici IV:
- La cavità addominale.
55 – I principali risuonatori subglottici V
- Il bacino;
- Il pavimento pelvico.
56 – I principali risuonatori subglottici VI:
- La colonna vertebrale.
57 – I Passaggi di Registro II (P1/2):
- M1 in mix M2;
- M2 in mix M1;
- Il belting;
- Il Mix;
- Il Legit;
- La messa di voce.
58 – Consonanti, Sillabe e Articolazione di un testo.
59 – Altri Risuonatori del Corpo I:
- Le articolazioni della gambe.
60 – Altri Risuonatori del Corpo II:
- Le articolazioni della braccia.
61 – Altri Risuonatori del Corpo III:
- I muscoli.
62 – Altri Risuonatori del Corpo IV:
- Le mucose.
63 – Altri Risuonatori del Corpo V:
- I tessuti connettivi.
APPLICAZIONE VOCALE delle lezioni di vocalità attoriale e dei corsi di vocalità attoriale
1) Repertorio individuale.
2) Repertorio corale*.
3) La voce parlata I:
- Tempo;
- Ritmo;
- Pause.
4) La voce parlata II:
- Il ritmo della parola;
- L’intonazione;
- La musicalità del testo.
5) La neutralità:
- La neutralità del corpo;
- La neutralità della voce.
6) L’interpretazione.
7) La relazione:
- La relazione col gesto;
- La relazione con lo spazio scenico;
- La relazione con l’altro.
8) L’improvvisazione.
9) L’Io e il Se nella relazione col repertorio I:
- Come rimanere in contatto col corpo durante una performanc
10) L’Io e il Se nella relazione col repertorio II:
- Come rimanere in contatto col suono durante una performance.
11) L’Io e il Se nella relazione col repertorio III:
- Come rimanere in contatto col Se durante una performance.
(*) non previsto per le lezioni individuali
MODALITÀ DI INTERVENTO della didattica vocale per attori
1) Lezioni:
- Individuali;
- In coppia;
- In gruppo.
2) Corsi specifici.
3) Laboratori:
- Teatrali;
- Vocali
- Completi.
4) Seminari su argomenti a scelta.
VARIAZIONI SUL PROGRAMMA delle lezioni di vocalità attoriale e dei corsi di vocalità attoriale
Il programma esposto può subire modifiche dettate da:
1) Eventuali problematiche specifiche di ogni allievo
2) Difficoltà ritmiche, di intonazione, o altro
3) Problemi fisiologico-vocali specifici
4) Difficoltà nel prendere contatto e/o rilassare una determinata parte del corpo
5) Richieste personali.
Il poeta cerca di raggiungere il ritmo del respiro nel dare forma al linguaggio della sua poesia.
(R. Steiner)
La voce in scena
“La mancanza di armonia che spesso avvertiamo sulla scena è dovuta al fatto che gli attori non ascoltano i loro compagni”, questo scriveva Jerzy Grotowski, maestro indiscusso del teatro moderno, e a questa intuizione del grande maestro polacco, è doveroso aggiungere che anche e soprattutto la mancanza di ascolto di se stessi crea mancanza di armonia sulla scena.
Spesso accade che l’attore in scena perda la cosiddetta presenza, ovvero quella particolare energia che rende il personaggio autentico sia nel muoversi sul palcoscenico, che nel recitare determinate battute, sia nell’interagire con gli oggetti scenici che nel rimanere fermo in una determinata posizione.
Avvertiamo la mancanza di presenza quando colui che sta sul palcoscenico rimane un attore che sta recitando un testo o facendo dei movimenti specifici – non riusciamo cioè a vedere il personaggio che dovrebbe interpretare ma bensì l’attore.
La stessa cosa vale per la voce, che in taluni casi ci sembra finta ed eccessivamente articolata, altre volte incapace di uscire dal corpo/mente/anima dell’attore, e rimane un pigolìo lontano, altre volte ancora invece è uno sforzarsi continuo ed un gridare muscolare.
Una buona pedagogia vocale, nel lavorare con l’attore, non deve mai dimenticarsi di cercare continuamente di relazionare il gesto alla parola; il punto di contatto più prezioso tra i due è il corpo ed in senso più specifico la sensorialità.
Per un approfondimento in materia consigliamo di leggere l’articolo L’attore e la Voce
