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Percepire il moto non è abbastanza. Bisogna “ascoltare” cosa significhi il moto. Sviluppare un quadro mentale di cosa, quando e perché il meccanismo fisiologico vuole questo tipo di moto. (D. O. Rollin / E. Becker)
Il Riequilibrio respiratorio è il trattamento irrinunciabile per qualunque altro Trattamento Vibrazionale.
La respirazione, una delle funzioni più importanti per gli esseri umani, è gestita essenzialmente dal SNA (Sistema Nervoso Autonomo), responsabile delle funzioni vegetative, ovvero al di fuori del controllo volontario. Il SNA è costituito da: sistema nervoso simpatico (o ortosimpatico), parasimpatico ed enterico (o metasimpatico che controlla intestino, pancreas e cistifellea).
Per quanto riguarda la respirazione i due sistemi che ci interessano sono: il simpatico o “ortosimpatico" (per attivare, mobilitare e utilizzare le riserve dell’organismo e per preparare tutto il sistema corpo e l’organismo stesso all’azione e alla reazione), ed il suo antagonista, il parasimpatico (che con funzioni (ri)stabilizzatrici e di preservazione organica, innerva faringe, laringe, trachea, polmoni, aorta, cuore, esofago, stomaco, intestino tenue, pancreas, fegato, milza, reni, colon, i vasi sanguigni delle viscere, retto, ano, vescica, genitali e pavimento pelvico).
La modalità parasimpatica riporta in equilibrio neurovegetativo l’organismo dopo le attività simpatiche e permette: un’irrorazione sanguigna regolare di tutto il corpo, riequilibra il ritmo cardiaco e respiratorio, rallenta il polso, favorisce la peristalsi, la digestione, la corretta secrezione ormonale, l’aumento del tono muscolare bronchiale, la dilatazione dei vasi sanguigni, la diminuzione della pressione, il rilassamento muscolare.
I principali effetti di un riequilibrio respiratorio avviano l’attività parasimpatica del SNA agendo in particolare nel Centro Respiratorio che comanda il ritmo, la quantità e la profondità delle fasi respiratorie in relazione agli stimoli esogeni (ambiente ed attività ad esso collegate, relazioni interpersonali e reazioni psico-emotive ad esso connesse, qualità dell’aria) ed endogeni (variazioni del PH sanguigno, del tasso di anidride carbonica, del tenore di ossigeno, della tensione sanguigna nei vasi, del fabbisogno energetico etc).
L’attivazione della modalità parasimpatica del respiro e/o attraverso il respiro, rappresentando quindi la normale risposta dell’organismo ad una situazione di calma, riposo e tranquillità, oltre ad essere di grande beneficio per chi la attiva è il punto di partenza per qualunque pratica o trattamento vibrazionale volto al ripristino ed al riequilibrio psico-fisico-emozionale.
